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(in inglese, francese, arabo)
http://www.wsistunis2005.org/

Campagna CRIS italiana (Communication Rights in the Information Society)
http://www.cris-italia.info
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Piattaforma della Societa' Civile sul WSIS
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Dati su stampa e comunicazione in Tunisia (italiano), da Mediawatch

Media Tunisini online (francese, inglese, arabo)

Tunisia online news (inglese)

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RaiNews24 Neomedia
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Al Jazeera
Al Jazira (in italiano)
CNN
African News Agency
Jeune Afrique.com
Le Monde: Technologies


Documenti

Manifesto della piattaforma della societa' civile italiana verso il WSIS

"Understanding WSIS: An Institutional Perspective on the UN World Summit on the Information Society"
http://www.ip3.gatech.edu


17 novembre 2005
(ultimo aggiornamento: ore 19,00)

SchoolNet Namibia, un fumetto per parlare di un progetto
Una coloratissima striscia in distribuzione al WSIS racconta le attivita' di SchoolNet Namibia, associazione che realizza laboratori Free Software per le scuole in Namibia.
http://www.fsfe.org/en/fellows/greve/freedom_bits/schoolnet_jets_make_fyoooshh


Prove di dialogo
U
na presenza discreta, ma di grande valore diplomatico, quella del ministro degli Esteri israeliano, Silvan Shalom, a Tunisi per il summit mondiale sulla societa' dell'informazione. Significativa la partnership stretta tra due donne imprenditrici, l'israeliana Ilana Cohen, donna d'affari e creatrice del primo portale israeliano dedicato alle donne (www.wol.co.il) e l'araba Najoua Chairat, partner della Arabsoft, azienda che da 20 anni realizza programmi gestionali per il mercato algerino. A margine del summit, e' stato presentato anche un portale in lingua araba per lo sviluppo, che permettera' di accedere a un elevato numero di siti e servizi essenziali per la circolazione delle informazioni. Presentando l'iniziativa presso il padiglione italiano al Wsis, il direttore della biblioteca alexandrina Ismail Serageldin ha spiegato come il portale punti "a rispondere alla forte richiesta di informazioni sullo sviluppo che esiste nella nostra regione: costruendo una comunita' online possiamo assicurare la diffusione delle riforme all'interno del mondo arabo".
http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,121117,00.html

A Tunisi l'UPI promuove gemellaggi con paesi poveri
L'Upi (Unione Province italiane) avviera' un programma di gemellaggi con gli enti di governo locale dei Paesi in via di sviluppo per contrastare il divario digitale tra Nord e Sud del mondo. Lo ha annunciato Vincenzo Vita, assessore alle Politiche culturali, della comunicazione e dei sistemi informativi della Provincia di Roma e componente della delegazione italiana al summit mondiale della societa' dell'informazione in svolgimento a Tunisi.
http://economia.virgilio.it/news/foglia.html?t=2&id=2&codNotizia=11786914

World Wide Web? Dillo nella mia lingua per favore...
Milioni di persone in tutto il mondo sono escluse dal flusso delle informazioni, solo perche' non hanno familiarita' con la "lingua dominante" della rete: l'inglese. Almeno il 70 per cento dei contenuti attualmente in rete sono infatti disponibili solo in questa lingua.
http://www.panos.org.uk/iwitness/summit/report_language.asp

Dal Summit un appello al mondo per la solidarieta' tecnologica
Il Fondo per la solidarieta' digitale istituito durante la prima edizione del WSIS, a Ginevra, ha raccolto 8 milioni di euro ma siamo ancora lontani da una azione realmente efficace e il problema, oltre che economico, e' squisitamente politico.
http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0@2-3212,36-710986@51-701149,0.html

Il debutto del laptop da 100 dollari
Il guru della rete Nicholas Negroponte ha mostrato al WSIS la "creatura" di cui si favoleggiava gia' da un po' di tempo: il laptop da 100 dollari, sponsorizzato dal MIT e definito da Kofi Annan "una espressione di solidarieta' globale". Piccolo, pieghevole, a basso consumo energetico (la batteria si puo' caricare a manovella) e di colore verdino, e' gia' stato soprannominato "The Green Machine". E utilizza software open source.
http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/4445060.stm
http://www.zdnet.fr/actualites/informatique/0,39040745,39287978,00.htm

Gli USA non siano piu' "il poliziotto del mondo della rete"
Questo l'auspicio di Robert Mugabe, Presidente dello Zimbabwe, uno dei piu' strenui oppositori al controllo statunitense di internet. Nonostante la situazione non sia sostanzialmente cambiata, il presidente africano e' convinto che sia stata aperta una strada. Quale sara' la destinazione finale e quali gli argomenti affrontati dal nuovo Internet Governance Forum? Tutto e' ancora da scoprire.
http://www.nytimes.com/aponline/technology/AP-Info-Summit.html

Hanno vinto tutti
L'International Herald Tribune da' conto delle opinioni di tutte le parti in causa dopo il dibattito e l'accordo sulla governance. E come nella migliore tradizione, tutti sostengono di aver portato a casa qualcosa...
http://www.iht.com/articles/2005/11/16/business/net.php

Internet sotto controllo USA? Il dibattito continua
Si potrebbe dire che "Ce n'est qu'un debut": la discussione, nonostante il summit si sia aperto con la notizia del compromesso tra USA e il resto del mondo sul controllo della rete, e' destinata a continuare. Questa la tesi sostenuta dall'editoriale di "Le Monde" di oggi.
http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0@2-651865,36-710657,0.html

La dichiarazione di principio: Il Tunis Commitment
(in cinese, inglese, francese, russo, spagnolo)
Gli impegni presi: La Tunis Agenda
(in cinese, inglese, francese, russo, spagnolo)
Vittorio Bertola (presente al WSIS come rappresentante degli organismi di gestione tecnica di Internet a livello nazionale e internazionalee autore del blog Toblog riportato anche qui a fianco) spiega oggi nel suo post "L'accordo spiegato" i risultati sulle due grandi questioni che erano rimaste aperte: la creazione del Forum e il controllo governativo della rete.

"Del Forum – ormai ufficialmente denominato Internet Governance Forum o IGF – si parla nei paragrafi dal 72 al 78 (...); confermo che si trattera' di un organismo estremamente innovativo, che potra' occuparsi ad ampio raggio di tutte le questioni collegate a Internet, comprese alcune, come i diritti dei consumatori e la privacy, che sono di grande importanza per gli utenti finali, e che finora sono state lasciate a un Far West selvaggio. Inoltre, sara' aperto a tutti gli interessati (anche se va capito come).
Le sole novita' dell'ultim'ora sono che il famoso delegato russo l'ha avuta vinta, ottenendo la menzione dell'ITU; ma anche che la Grecia si e' offerta di ospitare la prima riunione del Forum, in una modernissima sala ereditata dalle Olimpiadi (...).

Le azioni pratiche che questo Summit ha deciso, per quanto riguarda la governance di Internet, sono tre:
1) invitare Kofi Annan a convocare la prima riunione di un nuovo Internet Governance Forum, secondo le forme e il mandato specificati, in Grecia, entro giugno 2006;
2) invitare Kofi Annan ad avviare un processo per definire e realizzare la "cooperazione incrementata" che dovrebbe permettere ai governi di svolgere il proprio ruolo (qualunque esso sara'), entro marzo 2006;
3) invitare le organizzazioni responsabili della governance di Internet (a partire da ICANN) ad avviare appena possibile un processo di riforma interna, per implementare la propria parte della "cooperazione incrementata".
Come vedete, se e' vero che gli Stati Uniti per il momento conservano invariato il proprio ruolo – ma nessuno realisticamente pensava che questo Summit potesse chiudere ICANN o smuovere gli americani di punto in bianco! –, e' anche vero che la bottiglia e' stata rotta contro la chiglia: per quanto nessuno sappia di quanto ci si muovera' e dove si andra' a finire, la nave che dovra' traghettare la governance della rete verso un futuro assetto tutto da discutere e' stata varata. Alla fine, si trattava dell'unico esito possibile.

Allo stesso tempo, non dimentichiamo che due anni fa, prima che si desse il via ai lavori del WGIG, non si era d'accordo nemmeno su cosa esattamente fosse la governance di Internet, e quali questioni riguardasse. Da allora, pur senza alcun cambiamento evidente, le cose si sono gia' molto evolute. Nulla impedisce che possano evolversi ancora di molto, nel giro di pochi anni. Del resto, le prossime elezioni presidenziali americane sono gia' nel 2008..."


Lega internazionale giornalisti per l'Africa: preoccupazione per la piega presa dal summit
La LIJAF (Ligue Internationale des journalistes pour l'Afrique) ha espresso la preoccupazione che gli argomenti principali per cui era stato indetto il summit - finanziamenti di progetti per il superamento del digital divide tra il nord e il sud del mondo e governance di internet - vengano "messi in ombra" dalle polemiche sul paese ospite.
http://www.africatime.com/afrique/nouv_pana.asp?no_nouvelle=223901&no_categorie=1

Annunciata iniziativa per "open content"
La Fondazione Hewlett ha annunciato al WSIS il proprio progetto per sostenere l'Universita' Virtuale Africana nel training degli insegnanti. Oltre alla creazione di un apposito portale che mettera' a disposizione di tutti una vasta scelta di risorse e materiali didattici offerti da varie istituzioni quali il Massachusetts Institute of Technology, la Johns Hopkins School of Public Health, l'organizzazione cinese Open Resources for Education, la fondazione sosterra' il progetto TESSA (Teacher Education in Sub-Saharan Africa ) con una donazione di 900 mila dollari.
http://www.digitalopportunity.org/article/view/122364/1/1138


Eventi in diretta dal padiglione Italia
E' possibile seguire in diretta gli eventi organizzati dal padiglione italiano collegandosi al sito Italy4all.
Nella giornata di ieri, allo stand Casa Italia, ha avuto luogo la presentazione ufficiale del progetto Liberi Segnali dal Deserto e del video realizzato dai ragazzi che vi hanno partecipato. Erano presenti Vincenzo Vita (Assessore alle politiche culturali, della comunicazione e dei sistemi informativi della Provincia di Roma), Matilde Ferraro (presidente di Prodigi) e Andrea Segre (UCC ) assieme ai beneficiari del progetto, le ragazze e i ragazzi della comunita' di Kerchaou.
Successivamente la stessa presentazione si e' tenuta nell'ambito del workshop sulla comunicazione sociale organizzato dalla Fondazione Pistoletto e da Citta'dell'arte.




Dopo il summit

Le notizie del 18 novembre

Le notizie del 16 novembre


Aspettando il WSIS
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