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"Understanding WSIS: An Institutional Perspective on the UN World Summit on the Information Society"
http://www.ip3.gatech.edu
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18 novembre 2005
(ultimo aggiornamento: ore 17,40)
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Chiude il summit di Tunisi, snobbato anche il digital divide
Anche l'Unita' tira le somme del vertice."IlSummit di Tunisi e' stato prima di tutto il Summit di un mondo che rifiuta di restare ancora una volta fuori della porta. Basta una scorsa alla lista degli oratori. Il mondo digitalmente satollo dei ricchi e' venuto con delegazioni di basso livello: ministri, sottosegretari. Gli affamati hanno invece giocato la carta dei presidenti, dal palestinese Mahmud Abbas al senegalese Abdulaye Wade. Quest'ultimo ha riassunto i risultati finora raggiunti dal fondo di solidarietà contro il digital divide promosso lanno scorso a Ginevra dal Senegal con l'adesione formale di gran parte dei partecipanti al Summit. Ebbene, Wade non ha potuto portare grandi risultati: i fondi promessi, sinora, sono dell'ordine dei sette o otto milioni di dollari e di questi mezzo milione messo a disposizione dallo stesso Senegal. Wade si e' lamentato soprattutto del fatto che le aziende, le grandi beneficiarie della rivoluzione di internet e delle tecnologie connesse, non si siano fatte avanti con donazioni".
http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=45801
Giornata conclusiva per il summit
Un primo bilancio dell'incontro, da "Nuova Agenzia Radicale": l'incontro conclusivo di oggi prevede la formale adozione, da parte dei 170 paesi rappresentati, di quello che e' stato gia' battezzato come l'impegno di Tunisi sulla liberta' di espressione e l'Agenda di Tunisi per la societa' dell'Informazione . Quest'ultima sara' in grado di delineare con chiarezza i punti della battaglia per riassorbire il cosidetto "digital divide"nord-sud.
Tuttavia, le nazioni "ricche" hanno respinto l'idea di addossarsi un contributo obbligatorio da versare al "Fondo di solidarieta' digitale". Il testo finale si accontenta, infatti, della creazione di un dispositivo puramente facoltativo. Attualmente il Fondo, lanciato nella prima parte del vertice a Ginevra a fine 2003, custodisce circa 8 milioni di euro. Ottimisti i promotori del progetto che sperano, entro la fine di quest'anno, di poter raggiungere la soglia dei 10 milioni.
http://www.quaderniradicali.it/agenzia/index.php?op=read&nid=5473
Un portale per organizzazioni e associazioni tunisine
E' in linea Tunisieassociations, un nuovo portale in inglese, francese e arabo che si propone di fornire occasioni di incontro e piattaforme comuni per le associazioni e le organizzazioni della societa'civile tunisina.
http://www.infotunisie.com/2005/11/181105-1.html
Wired e Negroponte sul computer da 100$
E' innegabile: la "macchina verde" del guru del MIT e' stata uno dei protagonisti del WSIS. La produzione industriale del piccolo computer, destinato principalmente ai bambini dei paesi in via di sviluppo, partira' l'anno prossimo e paesi come la Thailandia e il Brasile hanno gia' dichiarato il loro interesse. L'inviato di Wired e' riuscito a intervistare Nicholas Negroponte, letteralmente assediato dai fans.
http://www.wired.com/news/technology/0,1282,69615,00.html?tw=wn_tophead_1
Il governo della rete
Secondo Carta, le previsioni della vigilia si sono avverate, anche se sono in molti a dire che poteva andare peggio. All'apertura del secondo World Summit on Information Society a Tunisi quasi nessuno avrebbe scommesso su un accordo sulla internet governance, il punto piu' delicato tra quelli in discussione.
http://ww2.carta.org/articoli/articles/art_4837.html
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Illustrazione di Ludovica Valori, dal "Manifesto" del 18/11/2005
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Al WSIS si parla di liberta' d'espressione in Tunisia
L'eco delle iniziative della dissidenza tunisina sono entrate finalmente anche al Summit mondiale. Mentre ieri mattina si teneva una manifestazione promossa dal premio Nobel per la pace 2003, Shirin Ebadi, al centro di Tunisi in un edificio dove dal 18 di ottobre otto persone sono in sciopero della fame, nella sala "La Goulette" nella sede del vertice ufficiale si teneva un forum sulle riforme delle istituzioni internazionali organizzato da Ubuntu e Cris dove diversi sono stati gli interventi sul tema.
http://www.cris-italia.info/cris/articles/art_13601.html
Thabo Mbeki: "Soluzioni proposte dal WSIS siano inclusive"
Nel discorso tenuto al WSIS due giorni fa, il presidente sudafricano ha sottolineato la necessita' di prendere decisioni orientate al coinvolgimento dei ceti piu' deboli e delle popolazioni piu' svantaggiate: lo sviluppo delle ICT e la governance di internet sono essenziali per uno sviluppo non discriminatorio. In questo senso Mbeki apre alla collaborazione con altre entita' e al software open source.
http://allafrica.com/stories/200511170622.html
Piu' Internet = meno poverta'?
L'obiettivo primario stabilito dagli United Nations Millennium Development Goals (MDGs) e' quello di dimezzare la fame nel mondo entro il 2015. Secondo Kofi Annan, la diffusione delle ICT potrebbe rivelarsi fondamentale per raggiungerlo: tuttavia non si tratta di una equazione matematica. "E' molto difficile calcolare quale sia l'effettivo beneficio apportato dalle ICT nei paesi poveri" sostengono infatti alcuni studiosi partecipanti al WSIS, portando vari esempi di progetti che non si sono rivelati tanto convenienti per i beneficiari.
http://allafrica.com/stories/200511170732.html
Tunisia, Algeria e Libia a confronto
Il presidente tunisino Ben Ali' ha incontrato ieri l'algerino Bouteflika e il libico Gheddafi: argomento principale, la diffusione delle ICT nel Maghreb?
http://www.infotunisie.com/2005/11/171105-9.html
Diario dal WSIS: terzo giorno
Il giornalista indiano Amit Jain racconta a BBCNews la sua esperienza al summit individuando i vantaggi e gli svantaggi ottenuti da alcuni paesi sul palcoscenico globale della lotta al Digital Divide. Poche le soluzioni concrete (Compreso il PC da 100 $, che non entusiasma il nostro reporter), ma l'occasione di incontro e di confronto tra diverse realta' e' stata proficua.
http://news.bbc.co.uk/1/hi/technology/4449082.stm
Zimbabwe: chiediamo cibo, arrivano computer...
...E in realta' a volte nemmeno quelli, perche' vengono rubati prima di giungere a destinazione. Sono forti le critiche alla politica del Presidente Mugabe (del quale abbiamo gia' parlato precedentemente) da parte del quotidiano Zimbabwe Independent: la situazione del paese e' critica e le dichiarazioni propagandistiche non servono a risolvere i problemi di analfabetismo, mancanza di infrastrutture e scarsa evoluzione democratica.
http://www.theindependent.co.zw/news/2005/November/Friday18/3654.html
Tecnologia non vuol dire conoscenza
Dentro il tendone del Wsis c'e' aria di festa, fuori un po' meno. Come in ogni summit internazionale c'e' tutto un popolo colorato che sciama fra gli stand e poi si siede a discutere per cercare soluzioni a problemi comuni. L'organizzazione è perfetta, la gentilezza dei tunisini proverbiale, il cibo ottimo. Le parole d'ordine nei locali del summit sono "condivisione, inclusione, partecipazione", anche se a scriverle in caratteri cubitali sono proprio quelle aziende che, dall'esclusione dei benefici della società dell'informazione e dalla scarsità indotta dei beni che produce, hanno finora ricavato i profitti maggiori. (...)
Al summit l'Unesco ha appena rilasciato un documento intitolato: "Dalla societa' dell'informazione alla società della conoscenza", affermando che quando si parla di cultura, liberta' e democrazia non e' mai solo la tecnologia a fare la differenza, e che la liberta' di espressione e di ricerca, come il pluralismo nei media, sono condizioni necessarie per l'emergenza di società basate sulla conoscenza, in cui ogni comunita' ha la responsabilita' di sviluppare saperi locali e proteggere quelle tradizionali, condividendoli. Una posizione che sintetizza il problema dei "contenuti" della societa' dell'informazione e che lentamente emerge nei singoli incontri.
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/17-Novembre-2005/art105.html
Cortiana:Con Gil e Rodota' La giornata dei diritti al Summit
Ieri a Tunisi, presso lo stand italiano, si e' tenuta la presentazione dell'appello Tunisi Mon Amour , per la creazione a livello internazionale di una Carta dei Diritti di Internet, che garantisca a tutti i cittadini del globo i diritti fondamentali nell'uso delle nuove tecnologie, dal diritto alla privacy al diritto di espressione, dal diritto di accesso alle informazioni al diritto alla conoscenza. All'incontro, promosso dal senatore verde Fiorello Cortiana, hanno partecipato il Ministro brasiliano, Gilberto Gil, il prof. Stefano Rodota', estensore dellappello, e i parlamentari Malan e Palmieri.
"L'idea di una Carta dei Diritti per Internet non e' solo una bella idea, ma e' una possibilita' concreta, grazie al forum multi stakeholders, annunciato ieri da Kofi Annan che, nell'arco di cinque anni, affrontera' la questione della governance di Internet. Esiste oggi un luogo dove la carta dei diritti puo' diventare una opportunita' concreta. Occorre, pero', lavorare affinche' i tavoli con la societa' civile, gia' aperti nei diversi paesi, come in Italia, si mettano in moto da subito per definire le proposte sulla governance della rete e i contenuti del 'Bill of Rights', assumendo un ruolo che incida su questo processo. E' gia' partita ufficialmente la proposta, da parte della delegazione italiana, di costruire un Forum europeo che interagisca con quello delle Nazioni Unite: in questo senso i tavoli nazionali hanno un ruolo ed un peso fondamentali che vanno potenziati e ben definiti." Dichiara il senatore Fiorello Cortiana, che rappresenta il Senato della Repubblica, al WSIS.
"Non c'e' solo lEuropa" dichiara il ministro brasiliano che si espone schierandosi chiaramente in favore di questa ipotesi "anche il Brasile lavorera' con tutti coloro che supportano questa idea. Se pure esistono molte contraddizioni, a nome del mio Governo, sono pronto a farmi carico di questa grande questione. "
http://www.ecquologia.it/sito/pag181.map?
WSIS: grandi progetti ma pochi soldi
In giro tra gli stand presenti al WSIS si notanto numerosi progetti mirati a combattere il digital divide ma il problema maggiore e' sempre lo stesso:trovare i fondi.
http://www.newkerala.com/news.php?action=fullnews&id=54686
Stanca: sosteniamo la Tunisia verso la democratizzazione
"L'Italia e' un Paese amico della Tunisia. Non ci schieriamo contro a priori. Il Governo tunisino sta facendo grandi sforzi verso la democratizzazione, che noi dobbiamo sostenere". Lo ha detto il ministro dell'Innovazione e delle tecnologie, Lucio Stanca, commentando la decisione della Tunisia di negare il visto d'ingresso al segretario generale di Reporter senza frontiere, Robert Menard, giunto nella capitale del Paese nordafricano in occasione del summit mondiale sulla societa' dell'informazione.
http://economia.virgilio.it/news/foglia.html?t=2&id=2&codNotizia=11788091
WSIS, niente e' cambiato
L'opinione di Punto Informatico e' netta: al summit hanno vinto gli scettici, coloro che nella grande battaglia per il controllo dei sistemi fondamentali da cui dipende il funzionamento della rete avevano avvertito che gli Stati Uniti "non avrebbero mai mollato". E cosi' e' stato: ben prima dell'apertura del Summit ONU sulla Società dell'Informazione a Tunisi gli USA hanno operato in trincea per difendere, e lo hanno fatto con successo, il pieno controllo su ICANN e sulle sue attribuzioni di controllo.
http://punto-informatico.it/p.asp?i=56285&r=PI
Appunti di viaggio 17/11 (dal blog di Vittorio Bertola)
Oggi e' stata una giornata relativamente tranquilla. A parte i numerosi commenti sulla stampa internazionale a proposito dell'accordo di ieri , l'unica novita' riguarda il meeting parallelo: sia ieri sera che oggi pare che gli incontri del "controsummit" si siano svolti regolarmente, in centro a Tunisi. (...)
Stamattina poi si e' svolto al padiglione italiano un importante evento, con tra gli altri Fiorello Cortiana, Gilberto Gil, e in videoconferenza da Roma Stefano Rodota' . Si voleva lanciare l'appello per una carta dei diritti della rete, e se non posso darvi un sito vero e proprio e' colpa mia, visto che devo farlo da un paio di settimane ma non sono riuscito a finirlo. Ma l'evento e' stato un successo, sia verso i vari giornalisti italiani il Ministero ne ha portati e scarrozzati qui una ventina sia verso il pubblico internazionale, con vari gruppi che si sono fatti avanti per condividere l'idea.
E poi, un altro evento al pomeriggio, in cui ero sul palco a discutere di collaborazione tra i vari gruppi d'interesse; e la riunione del Caucus della Internet Governance.
http://bertola.eu.org/toblog/?p=106
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Eventi in diretta dal padiglione Italia
E' possibile seguire in diretta gli eventi organizzati dal padiglione italiano collegandosi al sito Italy4all.
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Dopo il summit
Le notizie del 17 novembre
Le notizie del 16 novembre |
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