LIBERI SEGNALI DAL DESERTO

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Arriviamo al centro un po' in ritardo perche' Tataouine e' bloccata dalla festa del 7 novembre, celebrazione della salita al potere dell'attuale Presidente della Repubblica. Giacche, cravatte, baffi e decine di piccoli carri di carnevale intermente e solamente dedicati a Ben Ali'.

Prima di iniziare a lavorare spieghiamo ai ragazzi che noi non siamo in grado di selezionare i partecipanti al World Summit on the Information Society: purtroppo possiamo invitare solo tre persone, ma per noi tutti hanno dimostrato volonta', interesse e presenza. Tutti, tranne Fethi che, per sua stessa ammissione, non ha potuto e non potra' essere sempre presente. Chiediamo percio' ai ragazzi di scegliere tra loro tre persone: una ragazza, una persona del gruppo video e una persona del gruppo informatico. Se neanche loro se la sentono di scegliere allora tireremo a sorte.
Poi iniziamo a lavorare.
Amor, Zohra, Samah, Fahrat ed io usciamo per sopralluoghi e riprese.
Tahar, Andrea e Najib lavorano invece sulle scalettature.
Questo il diario scritto dai ragazzi.

RAPPORT DE LA 3eme JOURNEE
Date:07/11/2005

Une visite chez la famille de Monsour El Hayek. Nous sommes arrivés et nous avons commence' a' filmer Monsour sur son cheval qui marchait derrière la voiture.
Pendant notre déplacement, Fahrat a commence' l’interview en parlant de la chevalerie. Monsour a raconte' avec plaisir et fierte' son expérience avec les chevaux et il a insiste' sur sa relation avec les autres chevaliers. Monsour a parle' aussi de l’agriculture: il a dit que en dépit des plusieurs difficultés tel que la sécheresse, la désertification et la simplicité des outils utilisés, l’agriculture reste la ressource principale de notre territoire et qu’il faut s’intéresser de plus a ce domaine. Notre interview s’est poursuit en mettant l’accent sur le rôle des femmes : il a pris le cas de sa femme pour montrer le rôle qu’elle joue spécifiquement dans l’agriculture. En se déplaçant, Fahrat a change' le thème de l’interview vers l’émigration. A partir des réponses proposées par Mansour, on a constate' qu’il encourage les jeunes a' émigrer. En arrivant aux dromadaires, on a fait quelques reprises malgre' les difficultés que on a rencontre' (densite' des nuages, problème de vent au niveau de l’audio). Voila' un conflit entre la nature et la nouvelle technologie qui représente notre dernier thème dans l’interview ! Monsour considère la technologie comme possibilite' d’établir diverses relations avec des gens multipolaires et comme moyen pour voyager sans payer d’argent.
Une fois termine' l’interview avec Monsur, Zohra e Samah ont pris la camera et se sont directes vers Mariem, la voisine de Monsur. Samah comme camerawoman et Zohra interviewer et Andrea pour le reprises de Backstage.
Mariem nous paraît très intelligente parce qu’elle a bien répondu a nos questions. Elle a signale' que les femmes de Kerchaou ont plusieurs activités agricoles (élevage, récolte…), ménagères e de tissage auxquelles se dedier.
Elle a parle' aussi de l’émigration comme phénomène diffuse' mais elle a choisi des exemples bien précis, en parlant de l’expérience de son frère.
A propos des nouvelles technologies, Mariem a une connaissance assez limite' parce qu’elle n’est pas intéressée a cet sujet.
Les reprises son terminées dans la maison, la' ou Mariem nous a montre' certaines pièces traditionnelles utilisés dans sa vie quotidienne.


Nel frattempo continua, parallelamente alle riprese, il lavoro del gruppo di montaggio coordinato da un fantastico Tahar, che nell’arco di pochi giorni ha acquisito un'autonomia nell'uso del PC e del software davvero sorprendente.
Il montaggio riesce a mantenere il passo delle riprese, ovvero a selezionare ed acquisire cio' che e' stato filmato il giorno prima: tempi da redazione televisiva, davvero invidiabili per una prima piccola produzione.
Per ora ovviamente e' stato acquisito solo il materiale relativo al montaggio per il WSIS, ma molte cassette sono state gia' scalettate per intero.
E, come spesso accade, l'inizio dell'acquisizione del materiale (soprattutto l'utilizzo del Batch Capture) ha fatto immediatamente intuire ai ragazzi la necessita' di evitare alcuni errori fondamentali durante le riprese: dall'accavallarsi delle voci alla mancanza di respiri ad inizio riprese, dalla completezza dei movimenti all'attenzione per evitare salti di timecode. Tutti particolari che e' spesso inutile spiegare teoricamente e che vengono invece istintivamente metabolizzati quando si inizia a lavorare sul montaggio delle immagini. Conseguenza netta di tutto cio' e' una progressiva crescita di coesione nel gruppo che sempre piu' si riconosce in un'unita' di lavoro collettiva, capace di valorizzare e non far pesare la divisione dei compiti.

Speriamo che l'arrivo degli operatori UTSS, rispediti a Kerchaou dall'UTSS nonostante le nostre forti perplessita', non crei ostacoli al percorso e alla sua crescita.
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