LIBERI SEGNALI DAL DESERTO

Diario del progetto
Introduzione

25
-26 ottobre
27 ottobre

Oggi siamo finalmente pronti a iniziare la formazione!
Arriviamo al Centro di Kerchaou, che ritrovo con piacere ancora molto ben tenuto, pulito e ben organizzato, anche se l'unica attivita' davvero ancora viva rispetto al 2003 e' l'asilo per l'infanzia, frequentato da molti bambini.
Lazhar e Amor (due componenti del Comite' de Soutien, sorta di gruppo di auto-gestione costituito dai rappresentanti dell'associazionismo locale che durante il precedente progetto gestivano e coordinavano le attivita' del Centro) ci chiariscono la situazione: come mi aveva preannunciato Maddalena (coordinatrice del precedente e dell’attuale progetto), il vero problema per il Centro e' la mancanza di riconoscimento ufficiale del Comite' de Soutien come associazione registrata. Cio' rende impossibile per il Comitato il controllo diretto del centro stesso e delle sue attivita'. Per questo le chiavi dei locali le ha solo Bel Guecem, mite guardiano agli ordini dell’Amministratore CRSS, che e' essenzialmente un burocrate poco incline allo sviluppo di attivita' pratiche. I membri del Comite' de Soutien non hanno accesso al Centro liberamente e cio' rende molto difficile la continuita' delle attivita'.
E' percio' molto utile per il Comite' de Soutien il nostro progetto e diventa chiaro sin da subito che il suo scopo primario, oltre alla formazione, debba essere (anche grazie al Summit Mondiale) il riconoscimento del Comite' come associazione autonoma, a cui poter affidare la gestione diretta del Centro e dei laboratori. Ma non sara' per nulla facile.
Dopo questo discorso introduttivo, entriamo nel vivo della formazione:

Mattina (10-13) – gruppo UTSS + Moncef (7 persone) + Tahar del centro di Kerchaou
Introduzione sul video-documentario sociale e sul suo uso all'interno di interventi di solidarieta' sociale.

- Differenza di stili documentari (reportage – cinema del reale – reality tv)
- Le funzioni del documentario come strumento di comunicazione sociale: relazione – (auto)narrazione – sensibilizzazione
- Relazione: autori -> protagonisti e l'interazione con i loro contesti sociali (produzione per gli autori, mondo per i protagonisti)
- (Auto)narrazione: la costruzione del racconto attraverso la centralita' della dignita' dei protagonisti
- Sensibilizzazione: commozione, rabbia e piacere estetico come elementi dell'attenzione del pubblico
- Triangolo complesso delle relazioni autori-protagonisti-spettatori
- Presentazione del programma di visioni (Video documentari realizzati e prodotti da UCC e toniCorti): "Intilniri" sulla relazione¸ "Ka Drita?" sull’auto-narrazione e su Reportage e Rabbia, una parte di "Marghera Canale Nord" e "Dio era un Musicista" sul Cinema del reale.

Tutte le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in italiano o in inglese. Ovvero tutte le proiezioni vengono costantemente interrotte per dare la traduzione simultanea in francese e per contestualizzare tutto cio' che non e' facilmente comprensibile per i ragazzi tunisini.

Pomeriggio (14 – 16.30) – UTSS (7 persone) + Kerchaou (Fethi, Tahar e Amor. Assente Fahrat)
Introduzione sul progetto e condivisione degli obiettivi:
- Formazione di uno staff tecnico capace di gestire e far funzionare la strumentazione donata al centro.
- Costruzione collettiva di una prima produzione di video-documentario su Kerchaou realizzata dal Laboratorio del Centro.
- Utilizzo del prodotto finale (Dicembre –Gennaio) e di una sua versione assai ridotta da presentare al Summit (16 Novembre) per far crescere la visibilita' del Laboratorio e cercare altre occasioni di produzione
- In generale (in relazione anche al laboratorio informatico): crescita delle possibilita' e capacita' comunicazionali-creative a Kerchaou per produzione e diffusione di auto-narrazione comunitaria. Produzione creativa di dignita' e collegamento attivo con altri pezzi di mondo (a partire da Tataouine, dagli altri centri UTSS e dall'Italia).

Introduzione degli strumenti donati al centro (videocamere e PC) e divisione in due gruppi:
- riprese (Amor, Fahrat + 3 UTSS), formatore Andrea Segre
- montaggio (Fethi, Tahar + 3 UTSS), formatore Andrea Mainardi
- Moncef viene nominato jolly, ovvero ha la liberta' di seguire entrambi i gruppi

28 ottobre

Mattina (10-13)– gruppo UTSS + Moncef (7 persone) + Tahar del centro di Kerchaou
- spiegazione del contesto di produzione YASEM – Intilniri e confronti con la realta' dei centri UTSS: giovani operatori sociali di diverse realta' e l'utilizzo del video come strumento di relazione e sensibilizzazione.
- proiezione e commenti su "Intilniri"
- Preparazione di una decina di domande che il gruppo di UTSS porra' al gruppo di Kerchaou per aiutare l’individuazione della storia del documentario che si andra' a produrre.
(Storia di Kerchaou, Ruolo delle donne, descrizione di persone particolari, descrizione di eventi in corso, esempi personali di storie di emigrazione, luoghi preferiti e altre)

Pomeriggio (14 – 16.30)- UTSS (7 persone) + Kerchaou (Fethi, Tahar e Amor. Assente Fahrat)
Suddivisione in due gruppi (riprese e montaggio)
- Riprese (Amor + 3 UTSS + Moncef): funzioni e strumenti della telecamera (exposure, white balance, zoom, focus, audio)
- Montaggio: Introduzione generale. Adobe Premiere e le finestre principali: project, monitor, timeline.

Alla sera manifestiamo a Moncef la preoccupazione per l’assenza di Fahrat e la discontinuita' di Fethi. E' sempre piu' chiaro che l'intuizione del primo giorno sull'ostacolo determinato dalla presenza dei ragazzi di UTSS viene confermata dalla realta': il nostro impegno di formatori e' diviso tra loro e i ragazzi di Kerchaou invece di essere totalmente dedicato a questi ultimi; le finalita' dei due gruppi sono profondamente diverse (formazione generale-teorica per UTSS e formazione molto pratico-prdouttiva per Kerchaou), i due gruppi invece di sostenersi e compensarsi rischiano in questo contesto di essere reciprocamente fonte di frustrazione. Mi spiego: gli operatori UTSS partendo dal loro grado di educazione e urbanizzazione piu' alto (tutti laureati in grandi citta' e ora dipendenti di una grande organizzazione statale) si sentono frustrati per non godere di una immediata disponibilita' degli strumenti su cui stanno ricevendo una formazione (i loro centri non sono forniti di camere e montaggio); i ragazzi di Kerchaou, tutti diplomati ma disoccupati o a forte rischio di disoccupazione, sono fieri della possibilita' fornita loro dal Centro ma frustrati dall'essere messi a confronto con coetanei molto piu' "succesful" di loro. Insomma una situazione tutt’altro che congeniale che fa scattare subito in noi un campanello d'allarme: o le cose cambiano verso una piu' netta centralita' dei ragazzi di Kerchaou o rischiamo di perdere molto, troppo tempo e di non costruire nulla, ne' uno staff operativo ne' una progettualita' socio-culturale.

Da una parte decidiamo di continuare sulla linea (suggeritaci anche da Maddalena) di utilizzare il gruppo di UTSS come "intervistatore" e "stimolatore" del gruppo di Kerchaou (un modo per provare a limitare le frustrazioni, aumentare la collaborazione tra i due gruppi e procedere con il lavoro). Dall'altra chiediamo a Moncef di chiedere ai ragazzi di Kerchaou una piu' ampia presenza.

29
-30 ottobre

31 ottobre
-1 novembre

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