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Introduzione
Lavventura tunisina "Liberi Segnali dal Deserto" e' iniziata il 25 ottobre con larrivo a Tunisi mio (Andrea Segre) e di Andrea Mainardi (il Maina).
Abbiamo entrambi superato senza alcun problema la dogana, dove i poliziotti si sono persino rifiutati di controllare i materiali che stavamo facendo entrare. Io ho provato ad attirare la loro attenzione sottolineando che dentro alle pesantissime valigie che trascinavo a fatica trasportavo telecamere, dischi rigidi e software vari: con atteggiamento distratto e disinteressato mi hanno semplicemente suggerito di accelerare e di andarmene. Cosi' come spesso accade, la disponibilita' al controllo e' divenuto il modo migliore per evitarlo: l'importante non e' non attirare l'attenzione, ma non temerla.
Nulla di eroico, anzi: la serenita' di essere allinizio di un piccolo progetto che in quanto tale potra' evitare eccessivi ostacoli da parte delle autorita' in un periodo di grande attenzione sul tema della liberta' di informazione.
L'aeroporto di Tunisi e' pieno di manifesti del Summit Mondiale e anche lhostess della TunisAir ci ricorda che la "sua" compagnia e' lo sponsor ufficiale del WSIS
Il nostro piccolo progetto cerchera' di cogliere una occasione di visibilita' e attenzione e di declinarla attraverso unazione concreta di diffusione di strumenti per la produzione di informazione e creativita'.
Questo, credo, siamo venuti a fare.
Per farlo abbiamo scelto un partner particolare: non un'agenzia pubblicitaria, una societa' di produzione televisiva o una scuola di cinema, ma il comitato regionale di un'organizzazione (lUTSS) che si occupa di solidarieta' sociale e sostegno allauto-sviluppo delle zone rurali. E' il comitato regionale dellUTSS a Tataouine, il capoluogo dell'antica regione berbera a sud del paese, ad aver coordinato per molti anni un progetto di sviluppo agricolo e comunitario nel piccolo villaggio di Kerchaou. Nellambito di questo progetto, sostenuto dalla Comunita' Europea e dalla Regione Lombardia e coordinato fino al 2003 dalla ONG italiana Alisei, e' stato possibile aprire un Centro di sostegno alla vita comunitaria, luogo di servizio e di aggregazione per la popolazione del piccolo villaggio.
E' in questo centro che dal 27 ottobre io e il Maina stiamo gestendo la formazione tecnica, creativa e professionale che dovrebbe gettare le basi per lapertura del laboratorio di comunicazione audiovisiva integrato a quello informatico e telematico gia' aperto da Prodigi nel 2003 e ora in fase di ristrutturazione e potenziamento grazie al tecnico tunisino Houcine Mastouri, rappresentante di Prodigi.
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