Note sul progetto
Il progetto Liberi Segnali dal Deserto si svolgera' in Tunisia nei mesi di novembre e dicembre 2005 e vedra' le due associazioni collaborare con la comunita' dell'oasi di Kerchaou (Tunisia).
Il progetto prevede il potenziamento e ampliamento del laboratorio informatico con software libero creato allinterno del Centro di Appoggio alla Vita Comunitaria di Kerchaou nel 2003, attraverso il miglioramento delle capacita' telematiche e l'introduzione di una componente di produzione video integrata sia a quella informatica che alle altre attivita' socio-culturali del Centro (Associazione Culturale, sessioni video, corsi di informatica, sensibilizzazione sanitaria, informazione per gli agricoltori, formazione per gli adulti, attivita' per l'infanzia).
L UCC- Unita' di Cooperazione Creativa, in collaborazione con l'Associazione Prodigi e con il supporto della Provincia di Roma,si propone di offrire ancor piu' ampie possibilita' di apertura e comunicazione ad un luogo che per sua natura vive in condizioni di chiusura ed isolamento aumentandone le possibilita' e le competenze tecniche e mettendole in relazione con quelle di gruppi di giovani delle scuole ed universita' romane.
Si prevede una fase di reinstallazione del laboratorio e di formazione tecnica (informatica e video) di 16 abitanti delloasi. A questo seguira' un "training on the job" per la realizzazione di un video-promo che presenti lesperienza del progetto al World Summit on Information Society che si terra' a Tunisi nel novembre del 2005. I partecipanti alla formazione dedicheranno il periodo successivo allo sviluppo di un documentario (soggetto, sopralluoghi, riprese, montaggio, edizione) sui temi dellemigrazione.
Nello stesso periodo un gruppo di lavoro, formato da tecnici italiani e tunisini, fornira' assistenza a distanza per il laboratorio telematico e per i racconti in internet sullo sviluppo dellesperienza e delle riprese stesse. Si creera' anche un canale comunicativo con un gruppo di giovani dell'Universita' la Sapienza Facolta' di Scienze della Comunicazione, che seguira' e supportera' a distanza il progetto, entrando cosi' in contatto con la realta' del mondo della cooperazione internazionale, ma soprattutto con coloro che in Italia vengono identificati solo come "protagonisti del fenomeno migratorio".
Il documentario realizzato in Tunisia sara' poi diffuso anche in Italia, principalmente in alcune scuole superiori e universita' della Provincia di Roma dove sara' presentato proprio dai giovani della Facolta' di Scienze della Comunicazione. Inoltre potrebbero crearsi, sempre ad opera degli studenti universitari, momenti di incontro e scambio con le comunita' tunisine residenti a Roma.
Scarica il comunicato stampa sul progetto (PDF 120 Kb)
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